Una bottega didattica tra NATURA - ARTE - TECNOLOGIA

  

 

 

 BIONIKONLab

 

 

 

Dal 1996  presso l' I.I.S "G.Asproni" - Liceo Scientifico & Artistico di Iglesias -CA, è attivo il progetto BIONIKONLab - Laboratorio di Bionica e Morfologia Strutturale Naturale, coordinato dall' architetto  Massimo Lumini, docente di Disegno e Storia dell' Arte. 

Questo è il sito ufficiale del progetto; che è stato scelto dal team di valutazione del network S.T.E.N.C.I.L. come la pratica didattica italiana in evidenza per l'anno 2013.

Al suo interno,  potete trovare informazioni molto dettagliate sulla nostra attività di ricerca,  piani didattici e di lavoro, documenti scaricabili, e-book, bibliografie e sitografie ragionate e links ai siti più importanti che interessano  discipline e ricerche analoghe alle nostre.

Il progetto BIONIKONLab è un organismo di ricerca, continuamente in crescita ed evoluzione, in analogia con la sua vocazione "naturalistica".

 

Il nuovo sito, varato nel  maggio 2013, rappresenta lo sforzo di creare un'esperienza condivisa di e-learning per  tutti gli studenti e i collaboratori coinvolti nelle attività di formazione e di sperimentare le metodologie offerte da un innovativo strumento di studio e di ricerca on-line, aperto anche a forme di condivisione  in rete, da parte di studenti, docenti, esperti, enti ed altre realtà esterne al nostro Istituto.

 

Dal link "contatti", potete inviare una mail alla nostra Direzione, per richiedere chiarimenti, approfondimenti o informazioni sui nostri materiali didattici e sui corsi di formazione e workshop per scuole e aziende.

 

Collegandosi al sito www.liceoasproni.it è possibile conoscere le caratteristiche dell'offerta formativa del nostro Istituto e  tutte le diverse iniziative che vi vengono attivate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fab.NAT14 SharingLab

Il giorno 3 Febbraio 2015, presso la sala congressi del Centro Culturale di via Cattaneo ad Iglesias, si è svolta la prima iniziativa del progetto FabNAT14 SharingLab - SULKIMAKE HumanitiesLab: "Dire...Fare...Collaborare".

Più di 250 studenti provenienti dalle varie scuole media cittadine, dal Liceo Artistico e dal Liceo Scientifico e varie autorità invitate, hanno animato il debutto del progetto per il FabLab di Iglesias.

Maggiori notizie alla pagina Facebook del NAT14.

 

NAT14 " Un'arma di costruzione di massa".

Da qualche mese ad Iglesias è ufficialmente attivo il progetto NAT14...

Ombreggiando - Ombrelli colorati in Via Nuova - Gocce di poesia, animazioni poetiche da strada, Oliosuvela e AcquarioAbecedario a Mausa, sono le iniziative culturali che il NAT14, progetto sviluppato dal team BIONIKONLab, ha messo in cantiere con la collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Iglesias e l'Associazione Centro Città,

Il NAT14 e un giovane progetto che sta catalizzando molta attenzione ed energie attorno a sè.

 

Per seguire le sue iniziative:

https://www.facebook.com/progettonat14

 

FAB.NAT 14 SharingLab il nuovo progetto di BIONIKONLab per un FABLAB ad Iglesias

Dal mese di settembre 2014, le classi del Liceo Scientifico -  3A, 3B, 3C, 4B, 4C - sono impegnate in un lavoro di ricerca e di autoformazione, sul misconosciuto  ma incredibilmente affascinante tema del fenomeno mondiale dei FABLAB e della "Terza rivoluzione industriale".

Suddivisi in "Dipartimenti" (Economia-Tecnologia-Sociologia-Comunicazione) e in gruppi tematici, il Prof. Lumini e i 21 coordinatori del teamwork, stanno esplorando le più contemporanee innovazioni tecnologiche che stanno trasformando gli scenari del mondo della manifattureria, del lavoro, della progettazione e dei sistemi culturali di produzione e di consumo degli oggetti materiali umani: 3D printing, prototipazione rapida, reverse engineering, parametric design, coworking...

In questo lavoro di acquisizione di conoscenze e competenze sull'innovazione tecnologica, ci stanno aiutando diversi esperti e istituzioni, con le quali siamo in contatto già da diversi mesi.

Questo è possibile grazie alla rete di condivisioni che è possibile attivare sul web.

In particolare il CNR di Bologna e il MUSE-Museo della scienza di Trento, che a suo tempo avevano decretato il successo del nostro laboratorio  per la chiamata STENCIL 2013, ci stanno seguendo e monitorando, per il momento da lontano, così coma la LIUC  (Libera Università di Castellanza), il MIUR al quale è stato inoltrato un preciso progetto per la richiesta di un finanziamento finalizzato al progetto il nascente Make in Nuoro ed altre istituzioni regionali e nazionali.

Tematica impossibile da sintetizzare in poche parole, quella della cosiddetta "Terza rivoluzione industriale", implica conoscenze e competenze che sono impossibili da acquisire sui banchi di scuola e sui media consueti.

Consapevole quindi dell'urgenza e della complessità di questi argomenti, BIONIKONLab, avvalendosi anche delle strategie del NAT14,  ha lanciato sul territorio iglesiente l'ipotesi di attivare una piattaforma di alfabetizzazione digitale che parta dal "basso" per dirigersi in maniera consapevole verso il mondo variegato e a volte sconcertante delle rivoluzioni di quello che viene spesso definito, anche con una certa enfasi,  Nuovo Rinascimento Digitale.

Stiamo assistendo infatti ad un processo di sdoganamento e di svelamento sempre più incalzante delle conoscenze del digitale (software e hardware) che attraverso il sistema mondiale di internet e dell'open source vengono quotidianamente condivise e modificate da enormi comunità di utenti, virtuali e reali.

Basti pensare al fortunato destino dell' italianissimo progetto Arduino di Massimo Banzi &Co. che conta ormai su milioni di sviluppatori online e che sta aprendo incredibili possibilità al mondo degli smart object e dell'interattività digitale.

Il digitale non è solo il mondo patinato e sofisticato dei gadget elettronici di cui siamo spesso consumatori passivi e puramente ludici: la rivoluzione in cui siamo coinvolti è ben altro e perchè non non sia come sempre calata dall'altro a forza, la scuola in prima linea deve porsi l'obiettivo di divulgare e condividere questo mondo che sta trasformando tutte le cose con una velocità impressionante.

Deve poter permettere ai suoi giovani utenti l'acquisizione di una mentalità critica e attiva in relazione agli strumenti di conoscenza e di controllo delle interfacce  tecnologiche.

Noi crediamo che la conoscenza e l'accesso creativo e competente ai sistemi open source, siano le uniche armi per dotare i ragazzi "nativi digitali" di una forma mentis capace di non far subire passivamente questi processi  di modificazione epocale e che li proietti con competenza e lucidità negli scenari futuri ancora tutti da definire, date le incredibili  potenzialità che si stanno aprendo in seno ai sistemi economici mondiali.

La tecnologia e le sue rivoluzioni epocali, sono una "faccenda" che ormai ci riguarda tutti, un businness globale verso il quale tutto il mondo viaggia in traiettorie vorticose e travolgenti.

Proprio per questa diffusione ed invadenza capillare dei suoi prodotti e delle sue logiche, non possiamo solo considerarci appendici passive di queste affascinanti sirene dell' universo digitale e delle sue sofisticate e affascinanti protesi: cellulari, Iphone, Ipad... 

Il mondo che anima i Fabrication Laboratory di tutto il mondo aprono possibilità di condivisione e di progettualità creativa attraverso le mille risorse che la tecnologia sta offrendo.

Un dato per tutti: all'ultima Maker Faire di Roma, 90.000 fra  artigiani digitali, smanettoni, inventori, geek community, ma  anche studenti, disoccupati, pensionati, curiosi, bambini ed adolescenti hanno visitato i padiglioni di una fiera che ha presentato lo stato dell'arte dell'innovazione digitale FabLab e non solo.

http://www.makerfairerome.eu/its/

Alla luce di tutti questi motivi e di molti altri che in questa sede diventerebbe pesante sviluppare, crediamo che sia necessario che la scuola prenda atto di tutto questo complesso di fatti e si ponga in maniera critica e propositiva per non perdere ancora una volta una possibilità di attualizzazione e di capacità di lettura del contemporaneo, grande  escluso tra i banchi e le LIM della nostra scuola.

 

Nel video  allegato, viene documentato un caso molto interessante, che riguarda un piccola bimba ammalata di una gravissima malattia invalidante e delle possibilità offerte dalla 3Dprinting e dalla protipazione home made...

fa riflettere...

La stampa 3D e i futuri sviluppi della stampa 4D.

Ci stiamo faticosamente accorgendo di una rivoluzione che nel mondo sta riscrivendo lo stato dell'arte del progetto, dell'innovazione tecnologic e della ricerca avanzata grazie alle versatili tecnologie della stampa 3D che ecco dal MIT arriva la notizia che un giovane ricercatore, Skylar Tibbits Direttore del SelfAssembly Lab, sta sviluppando processi tecnologici avanzatissimi che permetteranno agli oggetti stampati di avere una sorta di intelligenza adattiva e la capacità di autoassemblarsi, alla stregua di molecole o cellule.

Le possibilità che offre questa tecnologia sono a dir poco strabilianti: 

Se il settore medico-sanitario è un campo di applicazione sempre più diffuso per la stampa 3D, altrettanto potrebbe essere per la stampa 4D: un impianto, come ad esempio una protesi, potrebbe essere creato con specifiche forme e dimensioni, riuscendo poi a modellarsi e ad adatarsi in base alla necessità.

"Immaginate un comportamento simile a quello dei robot senza la necessità di fare affidamento su dispositivi elettro-meccanici", spiega Tibbits



Read more: http://it.ibtimes.com/articles/65950/20140509/stampa-4d-3d-tecnologia-mit-futuro-stratasys-autodesk-auto-assemblaggio.htm#ixzz3Hw4D498M 

Nel sito ufficiale di Tibbits, si possono seguire in maniera più approfondita tutte le idee e le ricerche di questo visionario del design e della tecnologia:

 

http://www.sjet.us/

 

In attesa di approfondire questo affascinante tema, vi invito a leggere il PDF del progetto di massima del FabNAT14 SharingLab.

Per chi fosse interessato a questo progetto l'invito è anche quello di seguire la pagina NAT14 di Facebook.

 

 

Ultimo aggiornamento al sito:

05/12/2018